Incentivi & Fisco · 22 agosto 2026 · New Energy

Rottamazione caldaie a biomassa: il bando Regione Abruzzo 2026 copre fino al 100% della spesa

Dal 15 settembre 2026 i residenti in Abruzzo possono chiedere un contributo regionale — cumulato con il Conto Termico 3.0 — per sostituire stufe, camini e caldaie a legna, pellet o gasolio con pompe di calore, fotovoltaico e accumulo: fino a 15.000 euro a fondo perduto. Requisiti, importi, scadenze e come New Energy segue la pratica.

Casa in campagna con impianto fotovoltaico sul tetto e pompa di calore esterna (immagine illustrativa)

Ogni inverno la stessa routine: sacchi di pellet da comprare e caricare, legna da accatastare, cenere da svuotare, un locale caldaia che si sporca. E una spesa per il combustibile che, anno dopo anno, non scende. Per chi vive in Abruzzo il 2026 porta un’occasione concreta per chiudere questo capitolo: la Regione ha pubblicato un avviso per la sostituzione degli impianti termici più inquinanti che, sommato al Conto Termico 3.0, può coprire fino al 100% della spesa ammissibile — con un contributo regionale fino a 15.000 euro per chi passa a pompa di calore con fotovoltaico e accumulo.

In questo articolo trovi i punti essenziali dell’avviso, così come pubblicato dalla Regione Abruzzo con determinazione dirigenziale del 22 luglio 2026, e come New Energy può seguirti dalla verifica di idoneità alla pratica.

Di cosa si tratta

L’avviso rientra nel Piano regionale per la tutela della qualità dell’aria ed è finanziato con 3,5 milioni di euro del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. L’obiettivo è duplice: meno emissioni in atmosfera e più efficienza energetica nelle case, attraverso la rottamazione dei vecchi generatori domestici a biomassa o a gasolio e la loro sostituzione con impianti certificati a basse emissioni.

Il contributo regionale non è un incentivo autonomo: è una quota aggiuntiva al Conto Termico 3.0 del GSE, con cui concorre fino a coprire il 100% delle spese ammissibili. Condizione inderogabile è quindi che l’intervento ottenga anche l’incentivo nazionale.

Chi può fare domanda

  • Persone fisiche residenti in un Comune abruzzese, proprietarie o comproprietarie, oppure detentrici/utilizzatrici dell’immobile (non serve esserne proprietari: basta l’autorizzazione del proprietario).
  • L’immobile deve essere un’unità residenziale situata in Abruzzo.
  • Una sola domanda per unità abitativa.

Cosa si può rottamare

  • Impianti a biomassa legnosa — camino aperto, stufa o caldaia a legna o pellet — con potenza al focolare fino a 35 kW e classe ambientale fino a 4 stelle o senza certificazione;
  • impianti di riscaldamento a gasolio.

Non sono ammesse le nuove installazioni senza rottamazione: il vecchio generatore va dismesso e smaltito con documentazione (oppure, nel caso del camino aperto, la canna fumaria va chiusa in modo permanente).

Cosa si può installare e quanto vale il contributo

I nuovi impianti devono rientrare negli interventi del Conto Termico 3.0 (DM 7 agosto 2025). Questi i massimali del contributo regionale, cumulabile con l’incentivo GSE:

Nuovo generatoreIntervento CT 3.0Contributo regionale max
Termocamino 5 stelleIII.C4.000 €
Stufa a biomassa 5 stelleIII.C3.000 €
Caldaia a biomassa 5 stelleIII.C5.000 €
Pompa di calore elettrica o a gas, anche geotermicaIII.A6.000 €
Pompa di calore elettrica + fotovoltaico + accumuloIII.A + II.H15.000 €
Sistemi ibridiIII.B5.000 €

Due regole da tenere a mente:

  1. Contributo regionale + Conto Termico non possono superare il 100% della spesa ammissibile, comprese spese tecniche e accessorie.
  2. Chi chiede il contributo regionale dichiara di non usufruire di altri incentivi, detrazioni fiscali comprese, per lo stesso intervento.

Sono ammissibili le spese connesse alla sostituzione previste dalle regole applicative del Conto Termico: smontaggio e smaltimento del vecchio impianto, fornitura e posa del nuovo generatore, opere idrauliche e murarie necessarie, interventi sulla distribuzione e sulla regolazione, prestazioni professionali legate all’intervento, IVA dove è un costo.

Creatività della campagna New Energy: prima, un locale caldaia con stufa a pellet; dopo, una casa con fotovoltaico e pompa di calore (immagine illustrativa)
Prima e dopo: dal locale caldaia a pellet alla pompa di calore alimentata dal tetto (immagine illustrativa della campagna New Energy).

Date e procedura

Attenzione al dettaglio che decide tutto: la misura è a sportello. Non ci sono “ultimi giorni” — le domande aprono il 15 settembre — ma i fondi sono limitati e conta l’ordine di arrivo. Chi arriva con preventivo, documenti e pratica GSE già impostati presenta domanda per primo.

Perché pompa di calore + fotovoltaico è la combinazione più incentivata

Non è un caso che il massimale più alto — fino a 15.000 euro — sia riservato alla pompa di calore elettrica abbinata a fotovoltaico e accumulo. È la configurazione che elimina del tutto il combustibile: l’energia prodotta dal tetto alimenta riscaldamento, raffrescamento estivo e acqua calda, e la batteria la rende disponibile anche la sera. Per una famiglia significa smettere di comprare pellet o gasolio e trasformare una spesa ricorrente in un impianto che lavora per vent’anni.

Ne parliamo in dettaglio nella pagina dedicata agli impianti termici e climatici.

Cosa fa New Energy

Seguiamo l’intero percorso, così non devi coordinare tre fornitori diversi:

  • verifica gratuita di idoneità: controlliamo insieme impianto esistente, immobile e requisiti dell’avviso;
  • sopralluogo e progetto della pompa di calore (full electric o ibrida) con fotovoltaico e accumulo dimensionati sulla casa;
  • preventivo conforme alle voci di spesa ammissibili, pronto per la domanda;
  • installazione chiavi in mano con staff interno, smaltimento documentato del vecchio generatore;
  • pratica GSE per il Conto Termico 3.0 e pratica regionale, fino alla rendicontazione.

Hai una caldaia, una stufa o un camino a biomassa — o un impianto a gasolio — da sostituire? Chiama il Numero Verde 800 168632 o compila il modulo: verifichiamo gratis se hai diritto al contributo e prepariamo tutto per l’apertura dello sportello.

Domande frequenti

Posso chiedere il contributo se ho una caldaia a gas? No: l’avviso riguarda solo la sostituzione di generatori a biomassa legnosa (fino a 35 kW, classe fino a 4 stelle o senza certificazione) e a gasolio.

Il contributo è garantito? No. L’ammissione dipende dal possesso dei requisiti, dall’ordine di arrivo delle domande e dalla disponibilità dei fondi; la somma con il Conto Termico non può superare il 100% della spesa ammissibile.

E se il GSE esaurisce i fondi del Conto Termico? L’avviso prevede che, in quel caso, la Regione riconosca una quota aggiuntiva sulla spesa ammissibile oltre al proprio contributo, sempre nel rispetto dei massimali.

Devo essere proprietario della casa? No: possono partecipare anche detentori e utilizzatori dell’immobile, con l’autorizzazione del proprietario.


Fonti: Regione Abruzzo, “Avviso per la sostituzione degli impianti termici civili più inquinanti con impianti a basse emissioni”, determinazione dirigenziale del 22 luglio 2026 — pagina dell’avviso: www2.regione.abruzzo.it/content/incentivo-sostituzione-impianti-obsoleti. Le informazioni sono riportate a scopo informativo: fanno fede i testi ufficiali e le regole applicative del Conto Termico 3.0.

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